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De André#De André Storia di un impiegato – Alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

26 lug 2021

EVENTO SPECIALE FUORI CONCORSO ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA  DEANDRÉ#DEANDRÉ. STORIA DI UN IMPIEGATO con Cristiano De André  Produzione artistica e arrangiamenti: Cristiano De André / Stefano Melone  Un film di Roberta Lena  Il racconto inedito sul rapporto speciale tra un padre e un figlio, il loro comune sentire, il commovente passaggio di testimone […]

De André canta De André – Straordinario successo per il Tour “Storia di un impiegato”

11 gen 2019

CRISTIANO DE ANDRÉ porta in tutta Italia il concept album di Faber riarrangiato in chiave ROCK  Sold out la data del 15 gennaio a Genova!  A grande richiesta continua in primavera con nuove date 5 aprile a UDINE 4 maggio a LUGANO 6 maggio a BOLOGNA  Straordinario successo per il tour “STORIA DI UN IMPIEGATO” […]

De André canta De André – Dal 30 Novembre il Tour “Storia di un Impiegato”

15 nov 2018

CRISTIANO DE ANDRÉ porta in tutta Italia il concept album di Faber riarrangiato in chiave rock che torna a smuovere le coscienze a 50 anni dalle rivolte sociali del 1968  Inizia il conto alla rovescia per l’imperdibile tour di CRISTIANO DE ANDRÉ “STORIA DI UN IMPIEGATO”, ispirato al celebre concept album di Faber, che torna così a smuovere le coscienze a 50 anni dalle […]


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Appuntamenti

 

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“DEANDRÉ#DEANDRÉ. Storia di un impiegato”, il film documentario diretto da Roberta Lena, prodotto da Intersuoni, Nuvole Production e Nexo Digital, verrà presentato in anteprima come evento speciale nella sezione Fuori Concorso della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per approdare poi nei cinema italiani solo il 25, 26, 27 ottobre.

Il film si basa sul concerto/spettacolo del concept-album di Fabrizio De André che il figlio Cristiano – apprezzato sullo stesso palco sia dal pubblico che dal padre Fabrizio – ha sapientemente riarrangiato e portato in tour con grande successo per due anni.

Alla base di “DEANDRÉ#DEANDRÉ. Storia di un impiegato” ci sono musica, documenti inediti e la partecipazione esclusiva di Cristiano De André, Dori Ghezzi e Filippo De André. La regista Roberta Lena (già autrice dello spettacolo/concerto) indaga, attraverso la memoria di Cristiano, il suo rapporto col padre, fornendoci uno sguardo diverso sul grande cantautore e una visione contemporanea di un’opera che rappresenta un’eredità artistica e politica per ognuno di noi.

Dal fulcro dell’opera, vengono svelati le memorie mai confessate, i sentimenti che hanno ispirato la creazione, la comunità di artisti e amici che sono diventati famiglia: i grandi artisti di quel tempo che riempivano la casa di Portobello in Sardegna, dove l’album è stato in parte concepito e che circondavano il bambino Cristiano. Nel film tutte le vicende di Faber, filtrate dalla memoria del figlio, appaiono improvvisamente arricchite, approfondite dal più forte dei legami, fino a diventare un racconto completamente inedito, per contenuti e carica emotiva. Una sorta di biografia, attraverso il rapporto speciale tra padre e figlio, del loro comune sentire, del loro comune pensiero sociale, delle sofferenze condivise, fino ad arrivare a un riconoscimento totale e alla simbiosi, al passaggio di testimone, all’eredità.

“Voi non avete fermato il vento gli avete fatto perdere tempo” diceva Fabrizio De André rivolto al potere parlando di cosa era rimasto del ’68. E aggiungeva che la creazione dell’album “Storia di un impiegato” – scritto nel 1973 con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani – gli aveva fatto compiere la sua più grande rivoluzione: “Già è stato difficile da borghese diventare anarchico, ma il vero lavoro è stato da individualista diventare collettivista”. Per questo, il film esplora il conflitto atavico che è stata la rivoluzione di Fabrizio e che è diventata quella di Cristiano, con uno sguardo ai nuovi movimenti sociali del mondo in quegli anni e a quelli del mondo contemporaneo.

 Dopo l’anteprima veneziana, “DEANDRÉ#DEANDRÉ. Storia di un impiegato” sarà distribuito al cinema da Nexo Digital solo Il 25, 26, 27 ottobre in collaborazione con i Media Partner Radio Capital, MYMovies.it e Rockol.it

Biografia

La sua storia

Cristiano De André nasce a Genova il 29 dicembre 1962 e cresce in un vivace ambiente culturale, dove teatro e musica sono componenti quotidiane. A 11 anni si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova. Compone le prime musiche per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare di Genova e poi fonda la band Tempi Duri, insieme a Carlo Facchini, Marco Bisotto e Carlo Pimazzoni, con i quali pubblica, nel 1982, il primo singolo “Tempi Duri”, e l’anno dopo l’album di esordio “Chiamali Tempi Duri” da cui nasce anche un tour. Con il gruppo Cristiano accompagna il padre Fabrizio in alcuni suoi tour: come nel 1981 o nel 1984 nella tournée “Creuza de ma”.

Nel 1985 Cristiano De André intraprende la carriera di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano “Bella più di me”, raccogliendo consensi di pubblico, arrivando al quarto posto e vincendo il Premio della Critica.

Dopo alcuni singoli, nel 1987 esce l’album “Cristiano De André”, comprendente la delicata “Briciola di pane” dedicata all’ appena nata figlia Fabrizia, con la collaborazione di Fio Zanotti e Massimo Bubola. Tre anni dopo, nel 1990, esce “L’albero della cuccagna”, album ispirato e ricco di contenuti con la straordinaria partecipazione di artisti del calibro di Mauro Pagani, Vince Tempera, Ellade Bandini, Fabrizio Consoli, Ares Tavolazzi e Massimo Bubola.

Nel filone della canzone d’autore e con un personale tono ironico si inserisce l’album “Canzoni con il naso lungo” (1992): album maturo, immediato e ricco di energia. Con la straordinaria partecipazione di Eugenio Finardi, Mark Harris, Massimo Luca, Vittorio Cosma, Alfredo Golino, Lucio Fabbri, Demo Morselli e Massimo Bubola nella veste di produttore artistico.

Nel 1993 Cristiano De André torna dopo otto anni al Festival di Sanremo, questa volta nella categoria “Campioni”. Presenta “Dietro la porta” un brano di notevole intensità lirica composto con Daniele Fossati. È un grandissimo successo: il secondo posto assoluto, il premio della Critica, il Premio Volare; il generale apprezzamento del pubblico e di tutti i media per il brano e per l’interpretazione permettono di attribuire a “Dietro la porta” la qualifica di canzone vincitrice morale dell’edizione di quell’anno. E’ un’immensa soddisfazione per Cristiano che vede ripubblicato il precedente album con l’inserimento del brano sanremese.

Nell’aprile 1995 esce “Sul confine”, in cui Cristiano De André è accompagnato da Carlo Facchini, Eugenio Finardi, Phil Palmer, Stefano Melone, Massimo Bubola, Oliviero Malaspina, Daniele Fossati, Manuela Gubinelli ed il padre Fabrizio nel brano “Cose che dimentico”.

Nel 1997 sostituisce Mauro Pagani come arrangiatore e polistrumentista di “prima fila” sul palco del tour “Anime salve” di Fabrizio De André. Ruolo riconfermato nel successivo tour invernale “Mi innamoravo di tutto” e nel tour estivo del 1998.

Nel novembre 2001 esce “Scaramante” intenso album, che vede la partecipazione di Mauro Pagani, di cui lo stesso Cristiano dice: «è un disco terapeutico con cui mi sono tolto i dolori di dosso. E’ un disco che segna il crocevia della mia vita». Con “Scaramante”, nel 2002, vince il Premio Lunezia come miglior album.

Torna al Festival di Sanremo nel 2003 con il brano “Un giorno nuovo”, basato sul concetto della “comprensione” e ricco di echi etnici. Segue la raccolta “Un giorno nuovo – live in studio”, brani del suo passato artistico riarrangiati e proposti in versione live.

Nel 2009 arriva per Cristiano il momento di concretizzare il progetto di intraprendere un lungo tour in cui rileggere il repertorio di Faber con gli occhi di figlio e di artista. Il “De André canta De André” è un grande successo e colleziona numerosi sold out. Nascono l’album “De André canta De André” pubblicato nel 2009 e nel 2010 “De André canta De André – Vol. 2”, una nuova raccolta di brani del grande Fabrizio.

Nel 2013 pubblica per l’etichetta Nuvole, fondata dal padre Fabrizio, l’album d’inediti “Come in Cielo così in Guerra”, realizzato con la collaborazione di Corrado Rustici e distribuito da Universal Music

Nel 2014 partecipa al 64° Festival di Sanremo dove si aggiudica, con il brano “Invisibili” il Premio della Critica “Mia Martini” e del Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Per l’occasione viene pubblicato “Come in Cielo così in Guerra (special edition)”, contenente anche “Invisibili” e “Il cielo è vuoto”, altro brano presentato al Festival.

Il 29 aprile 2016 esce per Mondadori “La versione di C”, una autobiografia intensa in cui Cristiano De André ripercorre il suo passato in modo intimo e disincantato attraversando ricordi sofferti e teneri allo stesso tempo. Il mare, Genova e la Gallura, il rapporto con suo padre Fabrizio e la madre Enrica, il legame fortissimo con la musica, la nascita dei suoi figli. Lo scrivere come arma per scoprirsi e guardarsi come figlio prima e come padre poi alla ricerca di risposte precise per perdonare e per perdonarsi, per poter comprendere chi si è davvero.

Il 13 maggio esce in tutte le radio “Canzone per l’estate” (Universal Music), il nuovo singolo di Cristiano De André, reinterpretazione dello storico brano che Faber scrisse insieme a Francesco De Gregori e che inserì nell’album “Volume 8” del 1975.

“Quando mio padre e Francesco De Gregori, nel 1974, scrissero questa canzone, contestarono apertamente un modo di vivere troppo convenzionale, tendente all’omologazione delle menti – racconta Cristiano De André – Allo stesso tempo manifestarono l’attrazione per un’anarchia intesa soprattutto come categoria dello spirito. In questo passaggio rivedo il disagio di mio padre, per diversi anni al confine delle due condizioni. Durò poco, fortunatamente, la sua identità libertaria vinse su tutto e lo guidò fino alla fine. Ciò che mi spinge a riproporre questo brano non è solo la volontà di estendere alle generazioni future i suoi insegnamenti, ma anche la convinzione che alcuni paradossi sociali non siano cambiati e che quindi valga la pena continuare a lottare“.

Il 24 giugno dello stesso anno parte dalla Cavea dell’Auditorium di Roma il nuovo capitolo del tour di Cristiano De André “De André canta De André”, con cui il cantautore omaggia il padre in occasione dei 50 anni dall’uscita del primo disco “Tutto Fabrizio De André”, album che già conteneva le intramontabili canzoni “La guerra di Piero”, “Via del Campo” e “Amore che vieni, amore che vai”.

Nel 2018 Cristiano porta dal vivo il suo nuovo Tour “Storia di un impiegato”.

L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera nel 50esimo anniversario del ’68, un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere. Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge ‘i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra’. Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”: Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.

Il tour dedicato a “Storia di un impiegato” sarà al centro del docu-fim “De André#De André – Storia di un impiegato”, prodotto da Intersuoni, Nuvole Production e Nexo Digital, in uscita nelle sale ad Ottobre 2021

Discografia

Cristiano De André

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